E-mail di recupero carrello abbandonato: come renderle più efficaci?

6 agosto 2018
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Il carrello abbandonato non deve per forza essere visto come un fallimento: basta poco infatti per trasformarlo in un’ottima opportunità di contatto con il cliente. Un utente che entra nel tuo sito, visualizza i tuoi prodotti, legge le schede e i commenti e infine inserisce un prodotto nel carrello sta infatti dimostrando interesse per quello che proponi.

I motivi per cui questo stesso cliente non finalizza l’acquisto possono essere molteplici:

  • Costi di spedizione troppo elevati
  • Semplice curiosità sui costi
  • Utilizzo del carrello come wishlist
  • Modalità di pagamento non gradite
  • Mancanza di tempo
  • Indisponibilità del prodotto
  • Eventi imprevisti che si verificano durante il processo d’acquisto (un impegno improvviso, un problema di connessione)

Per un motivo o un altro, circa il 90% degli utenti che giungono sul tuo e-commerce lo abbandonano lasciando almeno un prodotto non acquistato nel carrello. Questa potrebbe essere la fine della loro customer journey, ma con un’adeguata strategia di e-mail di recupero dei carrelli abbandonati la vendita non è ancora persa e puoi ancora convincere i tuoi clienti a tornare.

 

Come convincere i tuoi clienti a completare l’acquisto?

Come impostare la giusta strategia di recupero del carrello abbandonato? I fattori da considerare e ottimizzare per proporre e-mail di recupero carrello davvero efficace sono diversi:

  • Contenuti pertinenti. Per convertire, l’e-mail inviata a seguito di un carrello abbandonato non può essere generica, deve essere in sintonia con i bisogni del cliente. Includi i prodotti visualizzati e non acquistati e rendi la transazione più semplice aggiungendo un link che consenta di riprendere il viaggio esattamente da dove si era interrotto.
  • Tempismo e costanza. Inviare la giusta mail nel momento sbagliato equivale a non inviarla. La mail per il carrello abbandonato dovrebbe arrivare entro un’ora dall’uscita dal tuo e-commerce, in modo che l’esperienza del cliente sia ancora tangibile e fresca. Più mail sono spesso più coinvolgenti ed efficaci in termini di conversione rispetto ad un solo messaggio, quindi se non concluderai la vendita al primo tentativo potrai inviare altri “richiami” nella settimana successiva, ma senza diventare invadente.
  • Deliverability. Fondamentale per il successo della tua strategia di recupero dei carrelli abbandonati è che le tue comunicazioni raggiungono la casella della posta in arrivo dei destinatari. Assicurati quindi che le tue comunicazioni riescano ad arrivare al mittente senza incontrare troppi ostacoli.
  • Qualità, personalizzazione e coinvolgimento. I contenuti delle tue e-mail dovranno essere interessanti e il più possibile personalizzati per creare engagement. Questo, oltre a convertire maggiormente, farà crescere l’interesse degli utenti verso il tuo Brand.
  • Umanizzare il Brand. È dimostrato che l’interazione umana aiuta i clienti a fidarsi maggiormente. Potresti quindi offrire nelle tue e-mail la possibilità di interagire direttamente con l’azienda tramite telefono o chat, mettendoti a disposizione per risolvere i dubbi o i problemi che hanno causato l’abbandono del carrello.

Potresti anche coinvolgere attivamente il cliente chiedendo il motivo del suo abbandono, così da offrirgli una soluzione interessante, che potrebbe essere un prodotto simile nel caso il carrello abbandonato sia dovuto a non disponibilità immediata oppure uno sconto o spese di spedizione gratuite per ovviare ad una perdita di interesse causata del costo troppo elevato. La giusta strategia è sempre adattare le proprie comunicazioni e la propria offerta al singolo, farlo sentire speciale, ascoltato e coccolato, rendendo perfetta la sua customer experience.

 

Contactlab | EDBS Ecommerce in Italy

6 agosto 2018
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Autore Editorial Staff

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