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Data strategy: sicuro di sfruttare al meglio i dati dei clienti sul tuo eCommerce?

1 giugno 2018
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La strategia di marketing e comunicazione del tuo eCommerce dovrebbe essere un po’ come un vestito da cucire su misura delle esigenze dei tuoi clienti. L’obiettivo deve essere quello di conoscerli meglio, mediante una data strategy che muova dalla raccolta di informazioni alla profilazione dei clienti e successiva elaborazione di piani di contatto vincenti.

Quanti e quali dati puoi raccogliere con il tuo eCommerce?

Ogni azione che i tuoi clienti effettuano (o non effettuano) sull’eCommerce della tua azienda può fornirti informazioni utili: una fonte preziosa di conoscenza su cui iniziare a modellare ogni forma di comunicazione.

Questi sono solo alcuni dei dati utili che puoi ricavare sui tuoi clienti dall’eCommerce:

  • creazione di un account
  • tempo di permanenza sul sito e bounce rate
  • numero di pagine visualizzate
  • valore medio del carrello
  • tipologia di prodotti visualizzati o acquistati
  • utilizzo dell’app mobile
  • età e provenienza geografica
  • giorni e periodi in cui si hanno picchi di acquisti
  • tasso di apertura delle mail promozionali

 

5 errori che (forse) stai facendo con i dati dei clienti del tuo eCommerce

Raccogliere quanti più dati possibile sui tuoi clienti è quindi la prima sfida che dovrai affrontare in per sfruttare l’eCommerce del tuo brand. Ancora più difficile è poi riuscire a organizzare queste informazioni in modo da renderle facilmente consultabili e utilizzabili per prendere decisioni consapevoli e vincenti. Probabilmente anche tu, nella frenesia di aumentare le performance del tuo Brand, ti sei perso qualche opportunità. Vediamo subito 5 errori che potrebbero far perdere colpi al tuo eCommerce.

 

1.      Mancata analisi del comportamento digitale dell’utente

Abbiamo capito che un eCommerce può fornire una mole incredibile di informazioni su preferenze e abitudini dei clienti, utili per creare contenuti efficaci da sottoporre loro. Il primissimo errore che potresti commettere è quindi il non monitorare correttamente il comportamento digitale dell’utente. Raccogliere quanti più dati possibile sarà fondamentale in un secondo momento, ovvero quello di analisi e impostazione della strategia di marketing. Cerca quindi di conoscere al meglio i tuoi clienti, così da poter costruire piani di comunicazione ad hoc.

2.      Non chiedere informazioni ai diretti interessati

Spesso ci convinciamo che disturbare i nostri clienti il meno possibile con sondaggi e richieste di informazioni sia la strada migliore. Magari ne siamo convinti proprio perché tutti i nostri tentativi in questo senso si sono rivelati fallimentari, con tassi di apertura delle mail davvero molto bassi.

Il problema però potrebbe essere un altro. Hai mai pensato che, forse, stai chiedendo i dati nel modo sbagliato? Saresti sorpreso di sapere quante informazioni i clienti sono disposti a lasciarti, se sanno che serviranno a migliorare la loro esperienza di acquisto. Focalizzati quindi sui loro bisogni e non aver paura di chiedere la loro collaborazione in questo senso.

3.      Considerare gli utenti tutti uguali

Non tutti i clienti sono uguali: trattarli allo stesso modo, inviando loro comunicazioni standardizzate nello stesso preciso momento, non ti aiuterà ad aumentare engagement, conversioni e profitti.

Per essere davvero efficace, un piano di contatto deve essere personalizzato sulla base delle esigenze e delle aspettative dell’utente. Fondamentale è quindi saper tradurre l’enorme mole di dati raccolti sui clienti del tuo eCommerce in informazioni utili a comunicare con i clienti nel modo giusto.

Non sai come fare? Il segreto è la corretta profilazione dei clienti, ovvero la loro classificazione in base a dati anagrafici, preferenze, acquisti effettuati, ecc. Sfruttando queste informazioni si potrà procedere alla segmentazione del database, così da creare liste di utenti con comportamenti e interessi simili, ai quali poter inviare messaggi e proporre servizi coerenti con i profili individuati.

4.      Non ascoltare i tuoi clienti

Inviare messaggi giusti, al momento giusto, può non essere sufficiente: per fidelizzare davvero i tuoi clienti, devi imparare ad ascoltare le loro esigenze, anche quelle meno evidenti. A nessuno piace una conversazione a senso unico, motivo per cui devi trovare il modo di interpretare i segnali degli utenti.

L’analisi del comportamento digitale ti può dire molto in questo senso. Proporre prodotti e servizi sulla base delle visualizzazioni o degli acquisti precedenti può essere un inizio. Allo stesso modo, analizzare i tassi di apertura delle tue campagne mail può aiutarti a capire quale tipologia di comunicazione è stata maggiormente apprezzata e quale invece non ha sortito alcun effetto.

Ancora, una persona che crea il suo account su un sito potrebbe star considerando di fare un ordine. A ogni scelta corrisponde una necessità, che presto o tardi si concretizzerà in un acquisto. Il buon marketer agisce su quello spazio per ridurlo e massimizzarne il valore, per entrambe le parti coinvolte.

5.      Non usare i dati per fidelizzare gli utenti

Non usare (correttamente) i dati raccolti vorrebbe dire sprecare una grossa opportunità, in termini di aumento del livello di fidelizzazione dei tuoi clienti e di incremento delle vendite.

Perché quindi non pensare a programmi fedeltà che premino i tuoi clienti, magari inviando buoni sconto in occasione del compleanno, oppure promozioni ad hoc formulate in base ai gusti e alle preferenze dell’utente?

Allo stesso modo, l’analisi degli acquisti e dei prodotti visualizzati ti può aiutare e proporre una home page personalizzata a ogni cliente. Se i tuoi utenti si sentiranno speciali, il passaggio da compratore occasionale e cliente affezionato sarà davvero breve!

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1 giugno 2018
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Autore Editorial Staff

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